Thursday, September 27, 2007
mi son arrivate un po di emails riguardanti la classica domanda: "quale telescopio per iniziare...?"
In particolare oggi mi è arrivata questa:
Cominciamo!
Per prima cosa una "ripassata" agli schemi ottici:
Il RIFRATTORE:
questo schema ottico è derivato dal famoso canocchiale usato da Galileo in principio per intenderci..
Un tubo nella cui parte frontale è posto l'obiettivo, costituito da un gruppo di lenti (Galileo poverino ne usava una e di qualità bassissima rispetto alla attuale, quindi rendetevi conto di come le nostre osservazioni con strumenti praticamente giocattolo siano molto ma molto migliori di quelle di Galileo, che comunque osservò un sacco di cose e fece un sacco di scoperte ).
La luce raccolta dall'obiettivo viene direzionata verso la fine del tubo, convergendo in un punto ideale di fuoco (in realtà ci saranno più di un punto di fuoco per i vari colori, da qui il cromatismo etc... ma son argomenti più tosti e magari li tratterò più avanti dato che ora dobbiamo "scegliere il nostro telescopio per cominciare") e dove troveremo l'oculare che ci permetterà la visione.
I riftattori si possono suddividere in acromatici, semi-apocromatici e apocromatici, a seconda del tipo di lenti che montano. Gli APO sono fatti in modo da cercare di ridurre il più possibile, di eliminare praticamente, l'aberrazione cromatica (una breve ricerca google vi farà capire di cosa parlo se non lo sapete) che può risultare fastidiosa in rifrattori acromatici, soprattutto se a corta focale, denotando un alone azzurrognolo attorno ai corpi osservati.
Per raggiungere questa alta qualità di immagini vengono utilizzate ottiche a bassa dispersione come lenti alla fluorite minerale o sintetica.
Inutile dire che passando da acromatici a semi e apocromatici il prezzo lievita notevolmente di conseguenza.
Rifrattori APO, o comunque ottimamente corretti, famosi per la loro qualità sono ad esempio i Pentax (vedi il 75), i vari Takahashi e TEC per citarne alcuni.
Ultimanente sul mercato stan "spopolando" i piccoli semi-apo con lenti ED, come ad esempio i William Optics 66ED (e i gemelli Scopos) e i ben conosciuti 80ED (Skywatcher, Orion) dal prezzo ancora abbastanza accessibile e con ottime ottiche ben corrette con cui si possono ottenere bei risultati anche in fotografia.
Rifrattore PRO:
- stelle puntiformi
- contrasto
- dimensioni (logicamente qui nella media, ci sono rifrattori f15 lunghi 2 metri...)
- trasportabilità ( come sopra..)
- tubo chiuso - risente meno della turbolenza atmosferica rispetto ai tubi aperti come ad es. i newton
- assenza di ostruzione
Rifrattore CONTRO:
- difficoltà nel lavorare lenti molto grandi molto maggiore rispetto agli specchi. Questo è un grosso limite costruttivo e per questo gli osservatori han specchi e non vetri.
- Aberrazione cromatica nei rifrattori a corta focale (80/400 - 120/600 - 150/750 ...) evidente e fastidiosa ad alti ingrandimenti
- Costo molto maggiore dei newtoniani a parità di diametro
- Nei tubi lunghi attenzione al peso e alle flessioni dovute all'effetto vela con l'aria. Serviranno montature molto solide.
Campi di utilizzo:
In generale i rifrattori, riassumendo in poche righe, a corta focale acromatici sono utilizzati per il visuale a largo campo, per gli ammassi aperti, le costellazioni, i campi stellari a basso ingrandimento. Aumentando gli ingrandimenti l'aberrazione comincia a farsi fastidiosa. Non molto consigliati per luna e pianeti. Scarsi in fotografia.
I rifrattori acromatici a lunga focale sono ottimi per l'alta risoluzione: luna, pianeti, stelle doppie sono il campo di questi strumenti. Certo con grandi diametri anche il deep sky può essere alla portata ma comunque anche per un discorso fotografico questo resta campo preferito dei newton.
I rifrattori Apo e semi-apo sono strumenti un po' tuttofare,anche se cmq in visuale restan limitati dal diametro (a meno di non spendere migliaia di euro). Vengono usati con profitto in astrofotografia con eccellenti risultati.
Skywatcher 120/600 a corta focale
Skywatcher 80ED semi-apocromatico
Rifrattore TEC apocromatico
Piccolo rifrattore 66ED
Classico rifrattore a lunga focale Meade
Il RIFLETTORE

Il telescopio riflettore e costituito da un tubo sul cui "fondo" è posto uno specchio primario che devia la luce raccolta su di un secondo specchio (secondario) che ha lo scopo di mandare la luce all' "uscita" dal tubo posta lateralmente ove è situato il focheggiatore e dove l'oculare permette la visione dell'immagine.
Gli specchi devono essere lavorati con molta cura e sono resi riflettenti tramite un trattamento, detto alluminatura, che deposita sulla superficie del vetro un sottilissimo strato di alluminio molto delicato. Per permettere di avere riflettività elevate lo strato di alluminio, a differenza dei tradizionali specchi che abbiamo in casa, non è ricoperto da nessun vetro, ed è perciò esposto all'aria, così col passare degli anni si ossida e dopo un po sarà necessaria una rialluminatura.
Gli osservatori astronomici, come ad esempio quello di Asiago, solitamente effettuano la alluminatura 1 volta all'anno. Per i telescopi amatoriali questa è una operazione che probabilmente nella vita del vostro strumento non farete mai..
I telescopi riflettori, detti anche Newtoniani o Newton, come già detto han costi molto inferiori a parità di diametro rispetto ai rifrattori.
Solitamente possiamo trovare due tipi di riflettori: quelli a lunga focale e quelli a corta focale (detti veloci perchè in fotografia permettono esposizioni più brevi in confronto ai newton lunghi).
I primi sono utilizzati come strumento tuttofare: luna pianeti e deepsky (ovviamente in relazione all'apertura); i secondi invece sono più propensi al deep sky e all'uso fotografico.
I famosi 114 diffusi negli anni novanta ormai sono stati soppiantati come tele base dai 130 cinesi che permettono prezzi molto bassi e ottimi rapporti qualità prezzo.
Un 130 è già un tele con una buona apertura per poter fare di tutto un po'. Solo su una cosa prestate attenzione! Se volete provare qualche scatto fotografico con reflex, controllatene la possibilità perchè spesso questi tele (ad es. lo skywatcher 130/900) hanno il fuoco troppo all'interno del tubo.
Newton PRO:
- prezzo basso per aperture buone
- strumento tuttofare
- buono anche per fotografia
- ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto con la produzione cinese di specchi
- ottimi strumenti per il deel sky
- ci mettono meno dei tubi chiusi a raggiungere la temperatura esterna
Newton CONTRO:
- tubo aperto soggetto alle turbolenze atmosferiche
- grande diametro indica anche maggior sensibilità al seeing
- alcuni modelli (di fascia bassa) hanno il fuoco all'interno del tubo e rendono impossibile la fotografia a fuoco diretto.
- tubi con aperture rilevanti sono molto ingombranti e la trasportabilità ne risente
- le stelle non saran mai puntiformi come in un rifrattore

Newton Skywatcher 130/900

Newon Bresser 130/900

Newton Bresser 150/1200

Newton Vixen 200ss - un ottimo newton fotografico
Lo SMITH-CASSEGRAIN
E' uno schema ottico misto (catadiottrico), facendo uso sia di specchi che di lenti.
la luce entra nel tubo attraverso una lastra frontale correttrice e va ad incidere sullo specchio primario posto sul fondo del tubo. La luce viene poi riflessa sul secondario, posto al centro della lastra correttrice per essere quindi indirizzato alla culatta del tubo ottico dove è posto il focheggiatore.. Tutte queste riflessioni servono a rendere il tubo compatto in quanto la focale del telescopio è come "ripiegata su se stessa".
Più facile capire lo shcema con una figura:

Per le osservazioni visuali lo smith cassegrain è uno strumento tuttofare, buono anche per la fotografia, ha però una lunga focale e spesso viene perciò usato con un riduttore di focale per le foto deep sky.
E' uno strumento molto versatile e la sua forza risiede nella compattezza. Si capisce bene quanto più trasportabile sia di un newton a parità di diametro.
Uno smith molto diffuso è il Celestron C8, che è affiancato anche da fratelli maggiori: C9 C11 C14... Diretta rivale è la Meade che fa praticamente telescopi della stessa fascia.
Sono però strumenti che cominciano a costare un po e perciò, se non fosse per il C8 che usato si trova a buoni prezzi, come primi strumenti sono economicamente impegnativi, anche perchè necessitano di montature adeguate.
Un problema che ha questo schema è lo shift mirror in quanto la messa a fuoco avviene tramite lo spostamento dello specchio primario che ci mette qualche istante a stabilizzarsi e che quindi rende un po più difficile trovare il punto di fuoco perfetto.



varie versioni del Celestron C8 : il vecchio modello dal tubo arancione, un C8 su montatura equatoriale e un C8 su montatura computerizzata a forcella.

Qui sopra il gigantesco C14 e il Meade Lx10"
Il MAKSUTOV-CASSEGRAIN

Il mak è uno schema ottico molto simile allo Smith Cassegrain e ne differisce sostanzialmente per il fatto che la lastra spianatrice è in questo caso sostituita da una lente a menisco e che il secondario è ricavato direttamente alluminando la parte centrale del menisco.
Questo permette di tenere più bassi i costi in quanto la lastra correttrice dello Smith è una cosa piuttosto complessa.
D'altro canto però i menischi non si riescono a costruire semplicemente per grandi diametri. Per questo solitamente i mak si trovano per diametri variabili tra gli 80 e il 200 mm.
Il relativamente piccolo diametro e la lunga focale fan si che questi strumenti siano piuttosto bui ed adattissimi per l'alta risoluzione.
Ottimo il contrasto paragonabile a quello dei rifrattori.
Sono strumenti molto compatti e relativamente leggeri.
Il loro campo di utilizzo è quello di luna e pianeti. Poco altro si può pretendere da uno schema del genere, magari qualche visione dei messier più luminosi, con strumenti di un certo diametro, ma sono strumenti molto specifici e chi compera un mak deve avere in mente il sistema solare principalmente. Poi magari può puntare il telescopio da altre parti ma senza avere pretese eccessive.
Tra i maksutov più diffusi vi sono i Meade Etx (dal 90 in su.. il 60,70 e l'80 son rifrattorini), in un certo senso cugini dei famosi e costosissimi Questar.
Io stesso sono possessore di un tubo ottico Etx 90 e devo dire che nell'alta risoluzione da belle soddisfazioni. Per il resto è molto buio e a meno di non disporre di cieli montani si pò far molto poco d'altro. C'è da dire comunque che se osservate dal balcone di casa con un cielo cittadino non è che possiate fare molto altro.
Se volete vedere qualche mia ripresa con l'etx90:
http://davidemarzotto.789mb.com/My%20Albums/FotoAlbum/album/Astrofoto/index.html
http://skylux.blogspot.com/2007/01/oggi-serata-osservativa-dedicata-alla.html
Il mio etx:
http://skylux.blogspot.com/2006/11/arrivato-letx90.html
http://skylux.blogspot.com/2007/01/nuove-mods-etx90.html

Skywatcher MC 127
uno dei più diffusi mak

Skywatcher MC 90
il più economico mak sul mercato

Questar 3,5"
una rarità, costosissimo
dicono sia un gioiello di ottica..

Meade ETX-125
un signor maksutov come ottica
venduto con montatura GoTo
prezzo caretto però...

Intes MCT-180
forse uno tra i migliori mak sul mercato

Obiettivo catadiottrico russo MTO
anche questo usa lo schema ottico maksutov
Ecco.. Spero di esser stato d'aiuto..
Infine un ultimo consiglio..
La montatura è ancora più importante dell'ottica! Potreste avere anche un telescopio da 1 metro di diametro ma se non avete una montatura che lo regge degnamente non lo potrete mai utilizzare!
In particolare oggi mi è arrivata questa:
ciao..... .mi sto affacciando al mondo dell'astronomia,e mi rendo conto di essere proprio un dilettante ancora,e di non conoscere praticamente niente di questa scienza...vorrei imparare pian piano,e oltre alla lettura vorrei passare alla pratica...mi piacerebbe acquistare un telescopio,ho provato a informarmi su wikipedia ed ho visto ke ce ne sono d vari tipi...e su ebay lo stesso ho visto ke ce ne sono di vari modelli e "costi"...per ora vorrei iniziare ad osservare il sistema solare,i suoi pianeti e satelliti,credo ke sia il primo passo.....tu mi potresti consigliare quale strumento potrebbe essere più adatto alle mie esigienze?e magari indicarmi un pò le carattarestike cosikkè possa cercarle al momento dell'acquisto? Sentiti ringraziamentiallora ho pensato di stendere la mia piccola "guida all'acquisto" in modo di poter aiutare più persone possibili indicando quello che farei IO. Ognuno ha il suo telescopio preferito, i suoi campi di interesse.. cercherò perciò di essere obiettivo e analitico..Cominciamo!
Per prima cosa una "ripassata" agli schemi ottici:
Il RIFRATTORE:
questo schema ottico è derivato dal famoso canocchiale usato da Galileo in principio per intenderci..Un tubo nella cui parte frontale è posto l'obiettivo, costituito da un gruppo di lenti (Galileo poverino ne usava una e di qualità bassissima rispetto alla attuale, quindi rendetevi conto di come le nostre osservazioni con strumenti praticamente giocattolo siano molto ma molto migliori di quelle di Galileo, che comunque osservò un sacco di cose e fece un sacco di scoperte ).
La luce raccolta dall'obiettivo viene direzionata verso la fine del tubo, convergendo in un punto ideale di fuoco (in realtà ci saranno più di un punto di fuoco per i vari colori, da qui il cromatismo etc... ma son argomenti più tosti e magari li tratterò più avanti dato che ora dobbiamo "scegliere il nostro telescopio per cominciare") e dove troveremo l'oculare che ci permetterà la visione.
I riftattori si possono suddividere in acromatici, semi-apocromatici e apocromatici, a seconda del tipo di lenti che montano. Gli APO sono fatti in modo da cercare di ridurre il più possibile, di eliminare praticamente, l'aberrazione cromatica (una breve ricerca google vi farà capire di cosa parlo se non lo sapete) che può risultare fastidiosa in rifrattori acromatici, soprattutto se a corta focale, denotando un alone azzurrognolo attorno ai corpi osservati.
Per raggiungere questa alta qualità di immagini vengono utilizzate ottiche a bassa dispersione come lenti alla fluorite minerale o sintetica.
Inutile dire che passando da acromatici a semi e apocromatici il prezzo lievita notevolmente di conseguenza.
Rifrattori APO, o comunque ottimamente corretti, famosi per la loro qualità sono ad esempio i Pentax (vedi il 75), i vari Takahashi e TEC per citarne alcuni.
Ultimanente sul mercato stan "spopolando" i piccoli semi-apo con lenti ED, come ad esempio i William Optics 66ED (e i gemelli Scopos) e i ben conosciuti 80ED (Skywatcher, Orion) dal prezzo ancora abbastanza accessibile e con ottime ottiche ben corrette con cui si possono ottenere bei risultati anche in fotografia.
Rifrattore PRO:
- stelle puntiformi
- contrasto
- dimensioni (logicamente qui nella media, ci sono rifrattori f15 lunghi 2 metri...)
- trasportabilità ( come sopra..)
- tubo chiuso - risente meno della turbolenza atmosferica rispetto ai tubi aperti come ad es. i newton
- assenza di ostruzione
Rifrattore CONTRO:
- difficoltà nel lavorare lenti molto grandi molto maggiore rispetto agli specchi. Questo è un grosso limite costruttivo e per questo gli osservatori han specchi e non vetri.
- Aberrazione cromatica nei rifrattori a corta focale (80/400 - 120/600 - 150/750 ...) evidente e fastidiosa ad alti ingrandimenti
- Costo molto maggiore dei newtoniani a parità di diametro
- Nei tubi lunghi attenzione al peso e alle flessioni dovute all'effetto vela con l'aria. Serviranno montature molto solide.
Campi di utilizzo:
In generale i rifrattori, riassumendo in poche righe, a corta focale acromatici sono utilizzati per il visuale a largo campo, per gli ammassi aperti, le costellazioni, i campi stellari a basso ingrandimento. Aumentando gli ingrandimenti l'aberrazione comincia a farsi fastidiosa. Non molto consigliati per luna e pianeti. Scarsi in fotografia.
I rifrattori acromatici a lunga focale sono ottimi per l'alta risoluzione: luna, pianeti, stelle doppie sono il campo di questi strumenti. Certo con grandi diametri anche il deep sky può essere alla portata ma comunque anche per un discorso fotografico questo resta campo preferito dei newton.
I rifrattori Apo e semi-apo sono strumenti un po' tuttofare,anche se cmq in visuale restan limitati dal diametro (a meno di non spendere migliaia di euro). Vengono usati con profitto in astrofotografia con eccellenti risultati.
Skywatcher 120/600 a corta focale
Skywatcher 80ED semi-apocromatico
Rifrattore TEC apocromatico
Piccolo rifrattore 66ED
Classico rifrattore a lunga focale MeadeIl RIFLETTORE

Il telescopio riflettore e costituito da un tubo sul cui "fondo" è posto uno specchio primario che devia la luce raccolta su di un secondo specchio (secondario) che ha lo scopo di mandare la luce all' "uscita" dal tubo posta lateralmente ove è situato il focheggiatore e dove l'oculare permette la visione dell'immagine.
Gli specchi devono essere lavorati con molta cura e sono resi riflettenti tramite un trattamento, detto alluminatura, che deposita sulla superficie del vetro un sottilissimo strato di alluminio molto delicato. Per permettere di avere riflettività elevate lo strato di alluminio, a differenza dei tradizionali specchi che abbiamo in casa, non è ricoperto da nessun vetro, ed è perciò esposto all'aria, così col passare degli anni si ossida e dopo un po sarà necessaria una rialluminatura.
Gli osservatori astronomici, come ad esempio quello di Asiago, solitamente effettuano la alluminatura 1 volta all'anno. Per i telescopi amatoriali questa è una operazione che probabilmente nella vita del vostro strumento non farete mai..
I telescopi riflettori, detti anche Newtoniani o Newton, come già detto han costi molto inferiori a parità di diametro rispetto ai rifrattori.
Solitamente possiamo trovare due tipi di riflettori: quelli a lunga focale e quelli a corta focale (detti veloci perchè in fotografia permettono esposizioni più brevi in confronto ai newton lunghi).
I primi sono utilizzati come strumento tuttofare: luna pianeti e deepsky (ovviamente in relazione all'apertura); i secondi invece sono più propensi al deep sky e all'uso fotografico.
I famosi 114 diffusi negli anni novanta ormai sono stati soppiantati come tele base dai 130 cinesi che permettono prezzi molto bassi e ottimi rapporti qualità prezzo.
Un 130 è già un tele con una buona apertura per poter fare di tutto un po'. Solo su una cosa prestate attenzione! Se volete provare qualche scatto fotografico con reflex, controllatene la possibilità perchè spesso questi tele (ad es. lo skywatcher 130/900) hanno il fuoco troppo all'interno del tubo.
Newton PRO:
- prezzo basso per aperture buone
- strumento tuttofare
- buono anche per fotografia
- ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto con la produzione cinese di specchi
- ottimi strumenti per il deel sky
- ci mettono meno dei tubi chiusi a raggiungere la temperatura esterna
Newton CONTRO:
- tubo aperto soggetto alle turbolenze atmosferiche
- grande diametro indica anche maggior sensibilità al seeing
- alcuni modelli (di fascia bassa) hanno il fuoco all'interno del tubo e rendono impossibile la fotografia a fuoco diretto.
- tubi con aperture rilevanti sono molto ingombranti e la trasportabilità ne risente
- le stelle non saran mai puntiformi come in un rifrattore

Newton Skywatcher 130/900

Newon Bresser 130/900

Newton Bresser 150/1200

Newton Vixen 200ss - un ottimo newton fotografico
Lo SMITH-CASSEGRAIN
E' uno schema ottico misto (catadiottrico), facendo uso sia di specchi che di lenti.
la luce entra nel tubo attraverso una lastra frontale correttrice e va ad incidere sullo specchio primario posto sul fondo del tubo. La luce viene poi riflessa sul secondario, posto al centro della lastra correttrice per essere quindi indirizzato alla culatta del tubo ottico dove è posto il focheggiatore.. Tutte queste riflessioni servono a rendere il tubo compatto in quanto la focale del telescopio è come "ripiegata su se stessa".
Più facile capire lo shcema con una figura:

Per le osservazioni visuali lo smith cassegrain è uno strumento tuttofare, buono anche per la fotografia, ha però una lunga focale e spesso viene perciò usato con un riduttore di focale per le foto deep sky.
E' uno strumento molto versatile e la sua forza risiede nella compattezza. Si capisce bene quanto più trasportabile sia di un newton a parità di diametro.
Uno smith molto diffuso è il Celestron C8, che è affiancato anche da fratelli maggiori: C9 C11 C14... Diretta rivale è la Meade che fa praticamente telescopi della stessa fascia.
Sono però strumenti che cominciano a costare un po e perciò, se non fosse per il C8 che usato si trova a buoni prezzi, come primi strumenti sono economicamente impegnativi, anche perchè necessitano di montature adeguate.
Un problema che ha questo schema è lo shift mirror in quanto la messa a fuoco avviene tramite lo spostamento dello specchio primario che ci mette qualche istante a stabilizzarsi e che quindi rende un po più difficile trovare il punto di fuoco perfetto.



varie versioni del Celestron C8 : il vecchio modello dal tubo arancione, un C8 su montatura equatoriale e un C8 su montatura computerizzata a forcella.

Qui sopra il gigantesco C14 e il Meade Lx10"
Il MAKSUTOV-CASSEGRAIN

Il mak è uno schema ottico molto simile allo Smith Cassegrain e ne differisce sostanzialmente per il fatto che la lastra spianatrice è in questo caso sostituita da una lente a menisco e che il secondario è ricavato direttamente alluminando la parte centrale del menisco.
Questo permette di tenere più bassi i costi in quanto la lastra correttrice dello Smith è una cosa piuttosto complessa.
D'altro canto però i menischi non si riescono a costruire semplicemente per grandi diametri. Per questo solitamente i mak si trovano per diametri variabili tra gli 80 e il 200 mm.
Il relativamente piccolo diametro e la lunga focale fan si che questi strumenti siano piuttosto bui ed adattissimi per l'alta risoluzione.
Ottimo il contrasto paragonabile a quello dei rifrattori.
Sono strumenti molto compatti e relativamente leggeri.
Il loro campo di utilizzo è quello di luna e pianeti. Poco altro si può pretendere da uno schema del genere, magari qualche visione dei messier più luminosi, con strumenti di un certo diametro, ma sono strumenti molto specifici e chi compera un mak deve avere in mente il sistema solare principalmente. Poi magari può puntare il telescopio da altre parti ma senza avere pretese eccessive.
Tra i maksutov più diffusi vi sono i Meade Etx (dal 90 in su.. il 60,70 e l'80 son rifrattorini), in un certo senso cugini dei famosi e costosissimi Questar.
Io stesso sono possessore di un tubo ottico Etx 90 e devo dire che nell'alta risoluzione da belle soddisfazioni. Per il resto è molto buio e a meno di non disporre di cieli montani si pò far molto poco d'altro. C'è da dire comunque che se osservate dal balcone di casa con un cielo cittadino non è che possiate fare molto altro.
Se volete vedere qualche mia ripresa con l'etx90:
http://davidemarzotto.789mb.com/My%20Albums/FotoAlbum/album/Astrofoto/index.html
http://skylux.blogspot.com/2007/01/oggi-serata-osservativa-dedicata-alla.html
Il mio etx:
http://skylux.blogspot.com/2006/11/arrivato-letx90.html
http://skylux.blogspot.com/2007/01/nuove-mods-etx90.html

Skywatcher MC 127
uno dei più diffusi mak

Skywatcher MC 90
il più economico mak sul mercato

Questar 3,5"
una rarità, costosissimo
dicono sia un gioiello di ottica..

Meade ETX-125
un signor maksutov come ottica
venduto con montatura GoTo
prezzo caretto però...

Intes MCT-180
forse uno tra i migliori mak sul mercato

Obiettivo catadiottrico russo MTO
anche questo usa lo schema ottico maksutov
Ecco.. Spero di esser stato d'aiuto..
Infine un ultimo consiglio..
La montatura è ancora più importante dell'ottica! Potreste avere anche un telescopio da 1 metro di diametro ma se non avete una montatura che lo regge degnamente non lo potrete mai utilizzare!






















